martedì 16 settembre 2008

Nuova luce sulla crisi in Georgia


Metto le mani avanti: sono il primo a ritenere che quanto segue sia un falso. Tuttavia è mio dovere di cronista riportare il testo di un’intercettazione telefonica risalente a questa estate, in grado di fornire una nuova spiegazione alla crisi tra Russia e Georgia.

- Palazzo Chigi, buongiorno.
- Carissimo! Come stai?
- Ma chi parla?
- Sono io, Vladimir!
- Ah, ciao! Benone, e tu?
- Diciamo tra alti e bassi.
- Me lo chiedevo, sai? È da un po’ che non ti si vede più al Billionaire…
- Al Billionaire? Ma che stai dicendo?
- Non sei Vladimir Luxuria?
- No, sono Vladimir Putin! E tu non sei Silvio?
- No, sono Ignazio La Russa.
- Ci deve essere stato un equivoco. Silvio non c’è?
- No, è a Napoli. Era in programma un bagno di folla. Posso esserti utile in qualche modo?
- È che ho un problema e volevo un consiglio.
- Be’, se posso permettermi io…
- È questa maledetta Georgia che vuole entrare nella Nato. Non so proprio cosa fare.
- Be’, ecco… io quando ho un problema di solito mando i soldati.
- I soldati? Bella idea! Seguirò il tuo consiglio! Grazie mille, Ignazio!
- Ma figurati. Se non ci si aiuta fra di noi…

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