martedì 23 settembre 2008

Le Edizioni Trabant nel Regno della Mafia

Per la serie "le marchette di Zeni", eccomi puntuale come la morte a segnalarvi la nuova uscita per le Edizioni Trabant.

Palermo, 1893: durante un viaggio in treno viene ucciso il commendator Emanuele Notarbartolo, ex sindaco di Parlermo ed ex direttore del Banco di Sicilia. Il processo contro i presunti responsabili va avanti per molti anni, fino a concludersi nel 1904 con l’assoluzione piena per un vizio di forma. Nel frattempo, l’Italia assiste a una serie mai vista di reticenze, corruzione e insabbiamento di prove: per la prima volta l’opinione pubblica del nostro paese conosce l’esistenza della mafia.

Partendo da questa vicenda, Napoleone Colajanni, deputato al Parlamento, nel 1900 scrive un breve saggio per spiegare cosa è la mafia e ricostruirne le origini. E già che c'è punta il dito non soltanto contro la malavita organizzata, ma anche contro secoli di malgoverno che l’hanno ignorata o addirittura incoraggiata. Perché, come scrive nelle ultime pagine, "per combattere e distrurre il regno della Mafia è necessario, è indispensabile che il governo italiano cessi di essere il Re della Mafia”.

Lo consiglio davvero: a me personalmente ha stupito e turbato anche un po', se non altro per il fatto che ha più di cento anni ma potrebbe essere stato scritto ieri. Insomma, gente: nulla è mai veramente cambiato.

Tra l'altro devo ringraziare questo signore se ho conosciuto l'opera, e consiglio caldamente anche i suoi romanzi.

E cos'altro da dire? Dal momento che non sono Saviano, da domani il blog scompare, cambio nome e se mi chiedete io non c'ero e non ho visto nulla...

Napoleone Colajanni, Nel Regno della Mafia, scaricabile gratuitamente da qui.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Grande Zeni...ora lo scarico e me lo stampo...in ufficio!

anonimo perche' ho paura!